Il fantastico incontro tra il piccolo Sebastian e Papa Francesco

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Il fantastico incontro tra il piccolo Sebastian e Papa Francesco

Il fantastico incontro tra il piccolo Sebastian e Papa Francesco

Il 13 marzo 2013, quando Papa Francesco fu eletto Sommo Pontefice, Marina Juanes piangeva per una doppia emozione. Argentina di nascita, ma residente a Panama da più di 17 anni, piangeva non solo perché il suo compatriota Jorge Mario Bergoglio era diventato il nuovo leader della Chiesa cattolica, ma anche perché quel giorno le avevano confermato la sua terza gravidanza, dopo ben due fallimenti.
Con speranza e fede che queste due gioie così grandi non potevano essere semplicemente una coincidenza, assistendo alla nomina del nuovo Papa, affidò a lui la protezione e la salute della sua terza gravidanza per essere madre per la prima volta. Pochi mesi dopo, esattamente il 18 settembre, nacque a Panama, in perfette condizioni, il piccolo Sebastian García Juanes.
Durante la crescita di Sebastian, aumentarono le similitudini e la vicinanza spirituale con il Papa; un'altra sorpresa fu quando appresero che Panama avrebbe ospitato la Giornata Mondiale della Gioventù nel 2019. "Quando lo abbiamo saputo, non potevamo crederci, tante erano le cose che ci legavano al Sommo Pontefice e ora anche questa, la sua venuta a Panama e la possibilità di vederlo. Allora abbiamo pensato che Sebastian avrebbe almeno dovuto partecipare alle attività della GMG e se fossero stati fortunati avrebbe potuto essere da lui benedetto”.
"Sebastian, io e mio marito siamo tifosi della squadra di calcio San Lorenzo de Almagro, un'altra coincidenza perché è anche la squadra preferita dal Santo Padre; così abbiamo vestito Sebastian con la maglia del San Lorenzo e quando il Papa arrivò a Panama abbiamo cercato di avvicinarlo presso l’Ospedale San Fernando, ma fu impossibile", raccontò Marina.
"Questo giovedì, con la ferma speranza che Sebastian avrebbe visto il Papa, mi sono svegliata molto presto e mi sono diretta verso la Chiesa di San Francesco d'Assisi dove ci sarebbe stata la prima visita del giorno; tra le persone e con la divisa del San Lorenzo, Sebastian di soli 5 anni si aprì un varco tra la gente e corse verso il Papa, gli diede la maglietta della nostra squadra preferita e in cambio il Papa gli diede un bellissimo rosario. È stato uno dei giorni più belli della mia vita, perché io ho avuto la certezza di quest’incontro tra Sebastian e Papa Francesco sin da quel lontano 13 marzo 2013”.