L’arrivo dei giovani al Metro Park. Esta es la Joventud del Papa!

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L’arrivo dei giovani al Metro Park. Esta es la Joventud del Papa!


Balli, canti, musica, allegria. La Joventud del Papa si muove con ritmo assordante e battente per le strade della Capitale in direzione del Metro Park, il Campo San Juan Pablo II, dove questa sera partecipera’ al clue dell’evento, la veglia con Papa Francesco.



Si muovono da ogni parte della citta’, a piedi, o con i mezzi a loro disposizione per non mancare. La carovana di ragazzi e ragazze e’ rumorosa e dinamica. Si fa sentire. Vogliono mostrare al mondo che si puo’ essere giovani e pieni di vita in maniera sana, senza sballi, rifiutando l’etichetta di ‘’giovani da divano’’ come quelli tante volte criticati da Francesco. No. I giovani qui presenti, in rappresentanza di numerosi paesi del mondo, hanno aspettato con ansia questo momento e mostrano con tutta la loro energia la voglia di vivere intensamente l’appuntamento con Pietro. E Pietro certamente non li deludera’.

Al Metro Park la macchia di colore e’ impressionante. Sventolano in migliaia le bandiere issate nei punti piu’ improbabili e precari, strette forte perche’ si vedano, perche’ si sappia che ’’io c’ero’’. L’inno della Gmg, diffuso a tutto volume tra i pellegini, fa da cornice all’evento, ripetuto continuamente in un vortice di canti e sorrisi. Basta un urlo che immediatamente parte un coro improvviso ed improvvisato che contagia l’intera area in un mix di lingue che si fatica a riconoscere. I giovani del Papa sono cosi’. Non si fermano davanti ai muri linguistici, ne’ a quelli culturali, pronti ad abbatterli a colpi di condivisione e aiuto fraterno. Tra un ‘’hola’’ e un ‘’ciao’’ ci si sente subito fratelli, senza patire ne’ stanchezza, ne fame, ne’ caldo, in un paese in cui facilmente si superano i 30 gradi. L’entusiasmo e’ contagioso ed aumenta considerevolmente alle prime immagini, proiettate sugli schermi, di Francesco giunto finalmente tra loro. Un boato.

La papamobile avanza tra la moltitudine di ragazzi che si dispongono in due ali ordinate e festanti per accogliere il Papa che saluta calorosamente per poi sedersi sul palco sormontato alle sue spalle da un’enorme immagine di Gesu’ con le braccia aperte come a volerli abbracciare entrambi, Pietro ed i giovani, eliminando la distanza che li sapara.

Ora davvero tutto e’ pronto per fare festa. Pietro e’ tra loro.