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Gennaio 6, 2019
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Gennaio 4, 2019
La mia prima esperienza alla GMG, nel 2013, è stata fantastica: vedere migliaia di giovani da tutto il mondo nel mio Paese, riuniti sulla spiaggia di Copacabana con lo stesso scopo. Nel 2016 ho avuto la grazia di partecipare alla GMG in Polonia. Stavo facendo uno scambio universitario in Europa e per questo motivo mi sono registrata da sola. È stato incredibile, sia l’accoglienza nella parrocchia sia quella della famiglia che mi ha ospitato: con le ragazze che sono state con me ho stretto un’amicizia duratura. I santuari che ho visitato non sono stati solo un’occasione per conoscere i luoghi dove hanno vissuto Suor Faustina e Papa Giovanni Paolo II, ma anche e soprattutto un dono di Dio. Ho vissuto dei momenti incredibili con Gesù: ogni catechesi, ogni evento, ogni S. Comunione, non trovo spiegazioni.
Sono stati 7 giorni di grandi soprprese ed emozioni. La veglia è stata il momento che mi ha colpito di più, perché abbiamo lasciato da parte ogni cosa e ci siamo messi a pregare Gesù dopo chilometri di pellegrinaggio. Ho passato la veglia circondata da giovani di tutto il mondo e quando mi sono svegliata, ho visto tutta quella folla decorata con le bandiere dei propri paesi. All’improvviso ho sentito qualcuno gridare il mio nome a pochi metri da me: era un gruppo della mia città, in Brasile. È stata la Provvidenza di Dio.
Sono grata a Gesù per tutto quello che ha fatto in vita mia. Il mio volo di ritorno era subito dopo la messa finale, sono tornata all’alloggio a piedi perché non c’erano i mezzi pubblici, fino a quando non ho ricevuto un passaggio da una persona che era molto felice di potermi aiutare. Sono andata all’aeroporto e per colpa di alcuni disguidi ho perso il volo. Ho avvisato la famiglia che mi ospitava dicendo che avrei passato la notte in aeroporto, ma loro me l’hanno impedito, mi sono venuti a prendere e mi hanno accolto come fossi una loro figlia. Mi ricorderò a lungo l’abbraccio che mi ha dato il papà di quella famiglia quando mi ha visto piangere e le premure della mamma quando sono ritornata in quella casa. Era come se avessi trovato una famiglia in Polonia! Era il segno che a Dio importa di me, quello che porto a casa da questa GMG sono le parole del Papa che ha detto che noi giovani dobbiamo alzarci dai divani e non vivere una vita comoda. Gesù Cristo conta su di noi.

Tatiane Lacerda, Brasile