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Novembre 21, 2018
La mia prima GMG fu in Polonia. La mia fede era viva ed ero ansiosa di sapere come sarebbe stata una GMG; volevo fare questa esperienza. Doveva essere qualcosa di veramente grande per attirare tanti giovani, come nei video che guardavo su youtube. Questa sarebbe stata la mia prima GMG e, chiaro, non l’ultima, perché tutte le GMG ci segnano lungo la nostra gioventù per diverse ragioni. La Polonia ci aspettava e segnò molte anime; fra queste, la mia.
La storia della Polonia ha forgiato lo spirito cristiano della nazione in una maniera incredibile. In questo modo, l’ambiente in cui eravamo ci ha aiutato a trarre profitto da questa esperienza. Oltre a questo, stavo andando preparata e avevo le conoscenze necessarie perché questo accadesse. In un modo o un altro, successe. Perché, io, non tornai uguale. Quelle messe con un’infinità di persone, perché contano anche quelli che le vivono da casa c, con un silenzio che dice tutto, ti toccano nel profondo. Eravamo i discepoli di Gesù, uniti, amandoci l’un l’altro come Egli ci amò e, stavamo unendo le nostre forze per conquistare il mondo sotto la sua bandiera, con il suo amore. Vedere così tante persone fare la Comunione, mi fece capire che era impossibile non percepire la Sua presenza, che ci guidava nel cammino. Un cammino che adesso seguo in maniera diversa da prima: lo seguo, unito a tutti i cristiani del mondo e non solo con la mia parrocchia. La GMG mi aprì gli occhi, mi ha fatto fare tante esperienze, mi ha fatto conoscere il mondo e mi ha fatto avvicinare a Cristo. Mi ha mostrato che la Chiesa è una sola, e solo qui che posso giungere alla santità, a cui tutti siamo chiamati.
María Palfi, Spagna