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Novembre 20, 2018
Ho partecipato a due GMG: Rio de Janeiro e Cracóvia. Come venezuelano, a causa della realtà sociopolitica del paese, andare ad una GMG è proprio una sfida, quasi una missione impossibile. Tuttavia, Dio non si lascia vincere in quanto a generosità. A Cracovia, ho vissuto un’esperienza che ha diviso il prima e il dopo della mia vita. Quando sono arrivato, dopo tutte le difficoltà del viaggio, mi sentivo in colpa per il mio “viaggiare”. Il mio popolo moriva di fame e questo causò un conflitto dentro di me. Tuttavia, Cracovia, terra di santi, mi dette una lezione che custodisco nel mio cuore: un paese devastato dalla II Guerra Mondiale, distrutto dall’odio nazista, si è risollevato e adesso è TERRA DI GRAZIA. Terra di grandi santi e martiri, terra di innamorati di Gesù; terra, di un popolo che in Dio, ha ricostruito la Civiltà dell’Amore. Fu nelle persone, in tanti giovani che avevano invaso la Polonia, nei vescovi che facevano le catechesi, nelle famiglie dell’accoglienza, in tutti quelli che nel vedermi con la bandiera del Venezuela, mi regalavano un abbraccio di solidarietà e di amore, riempiendomi di speranza, che sentì il dolce amore di Dio. Gridava: “Non siete soli, il mondo prega per voi”. Scoprì che nel deserto si sperimenta la brezza che viene da Dio e che è nei tempi difficili che brillano i grandi santi...la GMG di cracovia mi riempì di Cracovia mi riempì con la voglia di rientrare nel mio paese e fare di tutto per offrire a Gesù un popolo disperato, di portare quella fiamma che accende altri fuochi. Oggi, sono in una fase di discernimento vocazionale nella Società di Gesù. Voglio offrirmi totalmente e lavorare per il Signore nel mio paese, morendo per dare la vita: una vocazione che è iniziata grazie alla Giornata Mondiale della Gioventù.
Andersson Mavares, Venezuela