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Novembre 15, 2018
Era il novembre del 2012 quando mi fu diagnosticata una “Scoliosi Idiopatica”, una condizione medica che causando una deviazione delle vertebre della spina dorsale, porta, in molti casi, a una deformazione degli organi interni. Erano passati quattro mesi da un lutto nella mia famiglia: una perdita familiare molto importante. Normalmente, la “Scoliosi Idiopatica” può essere corretta con delle terapie, ma nel mio caso, a causa della gravità della situazione, poteva essere risolta soltanto attraverso un intervento chirurgico e c’era il rischio che rimanessi paralizzata. Fin da bambina, ero sempre stata legata alla Chiesa, ma, in questo momento della mia vita persi la fede.
Otto mesi più tardi, giunse il momento dell’operazione; era luglio e il giorno dell’operazione era il giorno dedicato a Maria Rosa Mistica. Una volta giunta a casa, mentre passavo dei giorni difficili, a causa della riabilitazione, con mia grande sorpresa, venne a visitarmi un’immagine di Maria Rosa Mistica. La Madonna mi disse che non mi aveva lasciato sola e assieme a lei mi fu possibile vivere la GMG di Rio del 2013, dal mio letto, quasi senza poter camminare e con molto dolore. Feci una promessa al Signore Dio nostro Padre: avrei partecipato a due giornate mondiali della gioventù.
Arrivò un’altra sorpresa quando papa Francesco annunciò che nel 2019, la GMG sarebbe stata a Panama: il mio paese. Quello che non sapevo era che avrei potuto viverla in molte forme, e che ad oggi è passato un anno da quando ho iniziato a collaborare come volontaria per la preparazione dell’evento. Mantenendo la promessa a Dio, godendo al massimo di questo tempo, sono convinta che quando lavori per il Signore, non esiste nessun limite fisico dettato dalla tua condizione o dal lungo recupero.
Cristina Rodriguez, Panama